Per l'analisi dei ritrovamenti e del movimento demografico dei territori sono stati consultati testi di autori vari fra i quali: Emmanuel Anati - Raffaella Poggiani Keller - Francesco Fedele - Raffaele De Marinis - Claudio Smiraglia e altri.

Premessa:

Questo lavoro è un contributo alla conoscenza delle nostre origini, senza avere la pretesa di essere un lavoro esaustivo. Vuole essere una partenza, uno stimolo per nuove ed ulteriori ricerche. 
Dipanare la complessa matassa della preistoria e protostoria è un lavoro lungo e complesso. Unendo, con pazienza e attenzione, gli scritti, le fonti orali e la ricerca capillare eseguita sul territorio, sarà possibile ricostruire un quadro più completo della storia locale.
Per ora accontentiamoci di questo, seppur parziale, primo intervento.

Grassi Maurilio

Introduzione
Relazione e studio di Grassi Maurilio
Disegni e fotografie, dove non specificato, dello scrivente

E' fuor di dubbio che nel rapporto tra comunità e luoghi assumono mediamente un rilievo notevole le predisposizioni, le opportunità, insieme con le difficoltà e gli ostacoli presentati nel quadro naturale. Si può parlare di "promesse" e di "vocazione" dei luoghi. Se per la preistoria è stato importante la fattibilità di possibili relazioni intervallive con l'utilizzo di passi agevoli, dobbiamo riconoscere una certa difficoltà della valle di Scalve per questo scopo. A diffrenza della val Brembana, che presenta un valico usato fino a pochi decenni fa per il collegamento con la val Tellina, o, meglio ancora, l'adiacente val Camonica che, con il passo del Tonale era un importante mezzo di comunicazione con Alto Adige e Austria, la stessa val Seriana si presenta come valle chiusa alla testata. In questo ambito la nostra Valle, che è recuperata verso la bergamasca dal valico della Manina, esce da un isolamento cui la natura l' ha relegata.
Un agevole collegamento, tramite il valico dei Campelli, permette la discesa in val Camonica, ma non può essere sfruttato per altri scopi se non quello inverso, cioè utilizzare le risorse nostrane, da parte di genti stabilmente insediate nell'area camuna, senza la creazione di residenze in loco. In questo contesto sono determinanti le risorse che la Valle può offrire: la vegetazione e i minerali.

www.scalve.it