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PERCORSI E VISITE CONSIGLIATE PER CONOSCERE LA VALLE DI SCALVE
a cura di Maurilio Grassi

Introduzione

Le alluvioni hanno una storia antica
L'antica piana di fondovalle
La frana "Pasquai"
Mi piego …e a volte mi spezzo
Libri di pietra
L'ingegneria naturalistica avanza
Anche il ghiaccio ha fatto la sua parte
L'architettura delle montagne
Del ferro e del fuoco
La storia del pianeta registrata nella pietra
Il ciclo dell'acqua
Il suolo sotto i piedi
Riserva Boschi del Giovetto

Il suolo sotto i piedi (13)

Suoli eluviali

Lungo questo tratto di strada la roccia è, per buona parte, coperta da una coltre di suolo sciolto, formato da sottili scaglie di marna e da una matrice fine, prevalentemente limosa, di colore grigio scuro.
La presenza delle scaglie di marna, indica che questo terreno deriva direttamente dalla degradazione delle rocce calcaree e marnose della Formazione del Calcare di Prezzo, presenti in questo settore del versante.
La roccia è soggetta a continua degradazione, soprattutto per opera delle piogge, delle variazioni delle condizioni di umidità, che determinano l'alternanza tra imbibizione d'acqua ed essiccamento, e delle variazioni di temperatura, che possono determinare cicli di gelo e disgelo. Tutte queste azioni provocano la degradazione progressiva della roccia, componendola in frammenti, sempre più piccoli, formando in questo modo, una coltre di terreno che è indicata con il termine di deposito eluviale. (Foto 33)

Una coltre di suolo eluviale, di colore grigio scuro e ricca di scaglie, è caratteristica della degradazione delle rocce presenti in buona parte della Riserva Boschi del Giovetto, come si può osservare proseguendo lungo la strada.
Le scaglie di marna, soprattutto nella parte superiore del terreno, sono disposte con la parte piatta parallela alla pendenza del versante e questo indica che i frammenti che costituiscono il suolo, hanno subito un certo movimento lungo il pendio. In questo settore il versante è caratterizzato da una pendenza relativamente elevata, perciò le singole particelle del terreno, risentono dell'azione della forza di gravità e tendono a muoversi verso il basso, riassestandosi continuamente tra loro. Si tratta di movimenti relativamente lenti, dell'ordine di qualche millimetro o di qualche centimetro l'anno. Questo fenomeno è indicato con il termine di "reptazione" (ma è più conosciuto con il termine inglese "creep") e provoca la formazione di piccole scarpate superficiali, con la rottura della copertura vegetale e messa a nudo del suolo. E' anche responsabile della crescita di alberi ricurvi, con il tronco "a manico di ombrello".
Il movimento verso il basso del terreno, tende a piegare verso valle il tronco degli alberi, che di conseguenza si incurvano.

FINE

Progettazione di Grassi Maurilio - Studio: Alberti Fabio - Realizzazione: Direzione Riserva del Giovetto
Foto di Grassi Maurilio - Testi di Alberti Fabio, Piccardi Biagio
Progetto grafico e stampa: Il Cabreo s.n.c. Centro di Educazione Ambientale e Promozione Turistica
Vilminore di Scalve (BG) e-mail ilcabreo@scalve.it

Per visite guidate: Il Cabreo - tel. 034651363

programmazione: www.scalve.it