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PERCORSI E VISITE CONSIGLIATE PER CONOSCERE LA VALLE DI SCALVE
a cura di Maurilio Grassi

Introduzione

Le alluvioni hanno una storia antica
L'antica piana di fondovalle
La frana "Pasquai"
Mi piego …e a volte mi spezzo
Libri di pietra
L'ingegneria naturalistica avanza
Anche il ghiaccio ha fatto la sua parte
L'architettura delle montagne
Del ferro e del fuoco
La storia del pianeta registrata nella pietra
Il ciclo dell'acqua
Il suolo sotto i piedi
Riserva Boschi del Giovetto

La storia del pianeta registrata nella pietra (11)

Calcare di Esino

Da questo tratto di strada si ha una bella vista della Corna di S. Fermo, posta alla sommità della val Giogna. Le rocce, di colore grigio chiaro, che costituiscono le pareti rocciose della Corna di S. Fermo, sono le stese che formano le pareti rocciose della Presolana, situata sul versante opposto della valle del Dezzo.
Entrambe le cime sono formate dalle rocce appartenenti alla formazione del Calcare di Esino.
Questa formazione è costituita da calcari e calcari dolomitici di colore bianco, grigio chiaro, grigio nocciola o grigio rosato. Sono calcari massicci, privi di un'evidente stratificazione. 
All'interno di queste rocce si possono osservare abbondanti resti fossili di alghe e di animali marini; gasteropodi, lamelli branchi e coralli.
Altra caratteristica di queste rocce è la presenza di cavità, delle dimensioni di qualche centimetro, riempite da sottili strati di calcite. Questi strati,disposti in fasce concentriche e parallele ai bordi delle cavità, sono stati deposti da acque ricche di carbonato di calcio.
La presenza dei coralli e delle cavità riempite da cemento di calcite, indicano che queste rocce si sono formate per l'azione di organismi costruttori. Il Calcare di Esino rappresenta un'antica scogliera marina, simile alle barriere coralline dei mari tropicali attuali. (Foto 28)

I fossili

Oltre che in occasione dei grandi cataclismi, è capitato nel corso dei secoli, che conchiglie e resti di piante e di animali morti, siano rimasti imprigionati nei sedimenti.
Questi resti hanno formato i fossili, che conservano, all'interno della pietra, la forma primitiva dell'organismo rimasto sepolto. I fossili che vediamo oggi sono la testimonianza del passato della terra "scritto" nella roccia.
I fossili contenuti in una roccia forniscono importanti indicazioni sulle condizioni ambientali di epoche passate. Per esempio, la presenza di resti dei gusci di particolari molluschi in rocce calcaree, indica che quelle lastre si sono formate in acque marine poco profonde e può permettere di ricostruire l'andamento di un'antica linea di costa.
La presenza di coralli fossili è segno che il mare, una volta esistente in quella regione, godeva di un clima simile a quello delle acque tropicali, in cui vivono i coralli attuali. (Foto 29) (Foto 30)

Glossario

programmazione: www.scalve.it