Clicca

PERCORSI E VISITE CONSIGLIATE PER CONOSCERE LA VALLE DI SCALVE
a cura di Maurilio Grassi

Introduzione

Le alluvioni hanno una storia antica
L'antica piana di fondovalle
La frana "Pasquai"
Mi piego e a volte mi spezzo
Libri di pietra
L'ingegneria naturalistica avanza
Anche il ghiaccio ha fatto la sua parte
L'architettura delle montagne
Del ferro e del fuoco
La storia del pianeta registrata nella pietra
Il ciclo dell'acqua
Il suolo sotto i piedi
Riserva Boschi del Giovetto

L'antica piana di fondovalle (3)

Tratto di strada sul fianco sinistro della valle Nena. Antica piana di fondovalle.

La zona pianeggiante su cui si trova questo tratto di strada ha la stessa quota del terrazzo dell'abitato d'Azzone, posto sull'altro versante della valle Nena. Guardando sul versante opposto della valle di Scalve, si nota che l'abitato di Colere sta su di un terrazzo, posto alla medesima quota. Questi terrazzi confermano che in passato la quota del fondovalle del torrente Dezzo era molto superiore a quell'attuale e la loro disposizione ci permette di immaginare l'esistenza di un'ampia piana alluvionale, estesa da un versante all'altro, da Azzone fino a Colere, per una larghezza di circa un chilometro. La piana si estendeva anche a monte, fino agli abitati di Vilminore, Vilmaggiore, e Schilpario. Questa piana era costituita dai terreni alluvionali deposti, verso la fine dell'ultima glaciazione, circa 10.000 anni fa, dal torrente Dezzo, quando era alimentato dalle acque di fusione dei ghiacciai posti nella zona superiore della Val di Scalve ed venuto a trovarsi il percorso sbarrato, a valle, dalla lingua di ghiaccio che occupava il solco della valle Camonica. Al ritiro dei ghiacciai, il torrente Dezzo, ha iniziato una fase d'intensa erosione, ancora in corso, che lo ha portato a smantellare buona parte dei depositi alluvionali posti nel fondovalle, fino a scavare il proprio alveo entro la roccia, creando la forra in cui scorre la "Via Mala". Il terrazzo morfologico sul quale ci troviamo ed i terrazzi d'Azzone e di Colere, rappresentano i lembi, non ancora cancellati dall'erosione, dell'antica piana di fondovalle del Dezzo. Lembi dei depositi alluvionali che costituivano la piana si possono osservare nel dettaglio in diversi punti della valle di Scalve, ad esempio nella zona della segheria e della centrale di Dezzo. (Foto 06) (Foto 07) (Foto 08)

programmazione: www.scalve.it