Clicca

PERCORSI E VISITE CONSIGLIATE PER CONOSCERE LA VALLE DI SCALVE
a cura di Maurilio Grassi

Introduzione

Le alluvioni hanno una storia antica
L'antica piana di fondovalle
La frana "Pasquai"
Mi piego e a volte mi spezzo
Libri di pietra
L'ingegneria naturalistica avanza
Anche il ghiaccio ha fatto la sua parte
L'architettura delle montagne
Del ferro e del fuoco
La storia del pianeta registrata nella pietra
Il ciclo dell'acqua
Il suolo sotto i piedi
Riserva Boschi del Giovetto

Le alluvioni hanno una storia antica (2)

(Foto 03)
In questo tratto della valle Nena, alla base del fianco sinistro (guardando verso valle), si osservano degli strati di terreno formati da frammenti di roccia cementati tra loro (conglomerati). L'alterazione ha mostrato gli strati che hanno un maggior grado di cementazione. I frammenti di roccia che formano gli strati hanno le dimensioni della ghiaia e dei ciottoli. Hanno anche gli spigoli smussati oppure una forma arrotondata ed hanno quindi subito un certo trasporto, prima di essere deposti.
Gli strati sono inclinati verso valle. Questi terreni rappresentano un conoide alluvionale: un tipico deposito a ventaglio formato dai fiumi e dai torrenti in corrispondenza di una brusca diminuzione di pendenza che rallenta la corrente d'acqua e fa depositare il materiale in carico.
I conoidi alluvionali si formano, in genere, nel punto in cui i corsi d'acqua laterali raggiungono il fondo della valle principale.
Questo deposito formato dal materiale trasportato dalla valle Nena e deposto nel punto in cui, questa, si raccordava al fondo della valle del torrente Dezzo. (Foto 04) (Foto 05)

Glossario

programmazione: www.scalve.it