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PERCORSI E VISITE CONSIGLIATE PER CONOSCERE LA VALLE DI SCALVE
a cura di Maurilio Grassi

Introduzione

Le alluvioni hanno una storia antica
L'antica piana di fondovalle
La frana "Pasquai"
Mi piego …e a volte mi spezzo
Libri di pietra
L'ingegneria naturalistica avanza
Anche il ghiaccio ha fatto la sua parte
L'architettura delle montagne
Del ferro e del fuoco
La storia del pianeta registrata nella pietra
Il ciclo dell'acqua
Il suolo sotto i piedi
Riserva Boschi del Giovetto

PERCORSO GEO-MORFOLOGICO IN 14 TAPPE

Quest'itinerario è stato allestito dalla Riserva naturale "Boschi del Giovetto", avvalendosi della collaborazione del Geologo Fabio Alberti che ha predisposto le schede descrittive, ed è dedicato a coloro che vogliono unire all'esercizio fisico del camminare anche il piacere di imperare a "comprendere" meglio l'ambiente che ci circonda.

INTRODUZIONE

Il percorso geologico realizzato lungo la strada che dall'abitato d'Azzone porta alla Riserva Naturale dei Boschi del Giovetto, riguarda due tematiche: litologia e morfologia. Queste s'intrecciano tra loro nell'organizzazione del percorso così come sono strettamente intrecciate nella realtà.
Il primo tema riguarda le rocce: le pietre che si possono vedere e toccare con mano lungo il percorso e i lastroni che si possono osservare guardando i versanti della Valle.
Tutte queste rocce hanno una lunga storia, si sono formate in un passato lontano milioni d'anni ed in condizioni molto diverse da quelle attuali.
L'osservazione, attenta, delle loro caratteristiche, permettono di ricostruire buona parte di questa storia e di scoprire che anche le cose apparentemente più stabili e ferme, sono in realtà in continua evoluzione, sia pure alla scala dei tempi geologici, che sono molto più ampi, rispetto a quelli della vita umana.
Il secondo tema riguarda le forme del paesaggio: la conformazione delle creste rocciose, dei fianchi della valle, del fondovalle e dei corsi d'acqua che si possono osservare lungo il percorso.
Queste forme hanno una storia: un'evoluzione fatta di tanti episodi, ma di uno in particolare, che ha lasciato un'impronta maggiore rispetto agli altri e che condiziona la successione morfologica della val di Scalve.
L'osservazione attenta delle forme ci permette di ricostruire i capitoli più recenti della storia geologica di questa zona: quelli che, dall'ultima glaciazione verificatesi nelle Alpi, arrivano ai nostri giorni. Un esempio geologicamente breve, della durata di circa 10.000-12.000 anni, che proprio per questo può far meglio comprendere l'intensità dei fenomeni con i quali si manifesta la successione della superficie della terra. (Foto 01)

Glossario

Le rocce

Tutte le rocce presenti sulla terra si raggruppano in tre grandi categorie: eruttive, sedimentarie, metamorfiche.
Le rocce eruttive si sono formate in seguito alla solidificazione di una massa rocciosa fusa, il magma, man mano che questo perde calore.
Le rocce sedimentarie sono il risultato del compattamento di materiale sciolto che deriva dall'accumulo di frammenti di varie dimensioni. Il compattamento avviene grazie al peso della sostanza che si va via via accumulando: quando il materiale accumulato raggiunge uno spessore di qualche centinaio di metri, la pressione che consegue, è in grado di compattare il materiale sciolto, fino a trasformarlo in roccia consistente; (uno spessore di 100 metri di materiale sciolto equivale ad una pressione di circa 2.000 tonnellate per metro quadrato)
Il processo che trasforma un materiale sciolto in una roccia consistente si chiama "diagenesi".
Le rocce metamorfiche derivano dalla trasformazione di pietre preesistenti sia metamorfiche sia eruttive, per effetto della pressione e della temperatura.
Le rocce, presenti in questo settore della val di Scalve, sono principalmente sedimentarie, stratificate, d'origine marina. L'origine marina di queste rocce è documentata dai fossili d'animali marini presenti al loro interno, rappresentati soprattutto da conchiglie. I fossili hanno permesso di dare un'età a queste rocce: esse risalgono al periodo triassico ed hanno un'età compresa tra 240 e 220 milioni d'anni fa, circa, e sono principalmente dei calcari e delle marne. (Foto 02)

Glossario

programmazione: www.scalve.it