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Le Memorie storiche sulle opere d'Arte antiche site nella Valle di Scalve 
comunicate alla Regia Soprintendenza  1914
 
a cura della "Biblioteca Comunale di Vilminore" - trascrizione: Duci Simona 

Memorie raccolte sulle cose d'arte antiche della Valle di Scalve Comune per comune, nelle singole chiese e case negli anni 1913 e 1914. (Vedi documento originale)

Comune di Azzone

chiese
SS. Filippo e Giacomo in Azzone
S. Maria Madalena in Dezzo
Sussidiaria si S. Rocco in Dosso

Parrocchiale di Azzone - Costruzione del XVIII secolo. E' tutto un complesso di stile barocco dalla porta in poi - Il campanile invece in origine di stile gotico furono costruite le arcate a sesto acuto in occasione che fu rialzato - E' osservabile la chiesa costruita sopra un alta rupe, indizio che fu sede dell'antica, una delle pi antiche della Valle di Scalve - Vi hanno alcune discrete tele d'ignoto, tra cui una del Rosario in colori e oro.
- Pregevoli sono due Altari in legno con relativi palliotti, uno dei Fantoni, l'altro del nostro Gian Giuseppe Piccini di Nona.
- Anche l'apparato delle quarantore costituito da una specie d'intercolonio, merita d'esser conservato pel suo stile armonico in se, ma di scordante colla chiesa.
- In Azzone esiste un troncone di torre medievale, ma crollante.

Sussidiaria di Dosso - Nulla di osservabile, tranne una piccola tela portante la data del 13.. raffigurante S. Rocco dipinto dal pittore Polastrelli di Piacenza intimo di S. Rocco - La tela di pregio fu donata a questa chiesa da Francesco Lorenzo Albertoni da Cremona Co: di Val di Scalve verso il 1890 - Forse trattasi di una leggenda tradiz.le sull'origine del dipinto che non mi sembra di pregio artistico.

Parrocchia di S. Maria Maddalena in Dezzo - Costruzione del 1600 in sostituzione di altra del XIV secolo - Non ha nulla di rimarchevole - La tradizione raccolta dagli storici, senza alcun fondamento storico attribuisce a Carlo Magno la fondaz. di questa Chiesa - Vi ha l'iscrizione seguente:
D.M.M.O.P.N. Carolus Magnus Gallorum Rex postea Imperator postquam hic cum septem presulibus Longobardorum errores extinxit Templum Divy Maria Magdalene Xpto Discipule dicatum extruxit multisq. indulgentiis exornavit anno 788 - quod eversum restaurantum fuit anno 1350. Deincips positus Primus lapis 15 Junii 1687, et ex elemosinis et sudoribus Incolarum funditus extructum et ampliatum est.

In questa chiesa vi ha la tela della Addolorata attribuita al Cifrondi, ma fu danneggiata dalla fatale vernice - L'ancona in legno del Piccini di Nona - Al posto delle colonne vi hanno due belle statue in legno di S.Pietro e di S. Paolo. I due capitelli erano sostenuti da due gruppi di angioletti, che ora mancano - Altra tela discreta raffigurante la Santa Protettrice, d'ignoto. Il contorno ha due colonne intagliate a fogliami, del secolo XVII, e costituisce l'ancona dell'Altar Maggiore - La tribuna in legno, pure dello stesso secolo di niun mento.
In Dezzo vi ha il residuo della torre ghibellina dei Suardi rovesciata nel fiume Dezzo dai Guelfi nel 1392 e saccheggiata la (?).

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