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FUNGHI DELLA VAL DI SCALVE
di Manfredo Bendotti (detto Mago) e A.M.B. Villa d'Ogna

Queste pagine non sono finanziate da enti pubblici, ma sono una libera ricerca di appassionati.
In rete sono pubblicate solo alcune schede senza la possibilità di zoomare la foto;
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Presentazione

Il Gruppo Micologico AMB di Villa d'Ogna è orgoglioso di presentare "I funghi della Valle di Scalve", un CD-ROM realizzato da Manfredo Bendotti e lo staff di www.scalve.it, scalvini DOC, in collaborazione con i micologi del nostro gruppo.
L'opera si prefigge di presentare e divulgare in modo semplice ed immediato alcune specie fungine presenti nei bellissimi boschi di questo territorio.
Il lavoro è particolarmente lodevole in quanto Manfredo è da poco approdato al vasto mondo della Micologia ed è quindi intenzione del nostro gruppo di collaborare attivamente allo sviluppo ulteriore dell'iniziativa al fine di giungere al censimento dei funghi della valle.
Gruppo Micologico Villa d'Ogna

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Parlando del più e del meno, avendo già fatto i fiori, i legni e gli edifici rurali della Valle di Scalve, si disse che sarebbe stato interessante e forse anche utile, tentare di fare una ricerca e raccolta fotografica sulla quantità e qualità di funghi presenti in valle.
Dimenticavo, il mio interlocutore era l'amico Piergiorgio Capitanio, fotografo ma sopratutto appassionato dai nuovi mezzi di comunicazione: la rete web. Lì per lì mi sembrò una ricerca abbastanza facile, già parecchi anni fa iniziai a fotografare i funghi, anche perché sono molto fotogenici con tanti particolari e sfumature che affascinano e invogliano ad immortalarli e soprattutto perché stanno fermi. Sono belli, sono grandi, sono piccoli, ma con piccolissimi particolari abbastanza difficili da individuare, senza contare che quasi sempre per classificarli bisogna ricorrere al microscopio.
Iniziai questa ricerca con entusiasmo, ma subito capii che con la mia scarsa conoscenza della materia, da solo non ci sarei riuscito.
Con Foto Giorgio ci rivolgemmo ai signori Carlo Piumetti e
Carlo Papetti, che ringraziamo per la disponibilità e l'incoraggiamento che ci diedero. In seguito ho proposto agli amici del gruppo micologico di Villa d'Ogna di fare insieme questa ricerca, specialmente la classificazione. Le fotografie sono tutte state scattate in Valle di Scalve.
Campanilismo? No, solo dimostrare ciò che la Valle di Scalve possiede e niente di più.
Per i testi mi sono ispirato al libro "Funghi d'Italia"  edito da Centro Studi micologici Vicenza.
Manfredo Bendotti

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VADEMECUM DEL RACCOGLITORE

Informati preventivamente sulle norme che regolano la raccolta e rispettale.
Indossa indumenti adatti al luogo dell'escursione, in particolare calzature robuste (evitano distorsioni e cadute) che coprano gli arti inferiori (difesa da serpi e insetti); prevedi i bruschi cambiamenti del tempo in montagna.
Rispetta il bosco senza fare danneggiamenti (calpestare i funghi sconosciuti o non raccolti provoca un danno ecologico), non lasciare tracce del tuo passaggio, evita schiamazzi che disturbano la fauna.
Deposita i funghi raccolti esclusivamente in un cesto rigido e aerato: sono bandite le sacche di nylon!
Raccogli solo funghi freschi, interi e in buono stato, con una delicata rotazione del gambo.
Ripulisci quelli sicuramente noti delle scorie e delle parti non commestibili.
Pulisci sommariamente quelli che ritieni commestibili ma non ti sono ben noti, lasciandoli completamente integri, per conservare tutti i caratteri necessari alla loro determinazione. Meglio ancora, astieniti dal raccogliere funghi non perfettamente conosciuti.
Rivolgiti per il controllo all'Ispettorato mitologico presente in ogni ASL o agli esperti del Gruppo Mitologico (in tal caso la consulenza non ha valore legale).
Non fidarti di sedicenti esperti praticoni (molti gravi avvelenamenti sono dovuti alle loro "perizie"!)
Cuoci i funghi, previa accurata pulizia e lavaggio, il più presto possibile, preferibilmente in giornata.
Ricorda che i mezzi empirici per accertare la velenosità o commestibilità dei funghi (cucchiaino d'argento, assaggi agli animali, aggiunta di aglio o prezzemolo ecc.) sono a dir poco atti pericolosi di irresponsabile incoscienza.
Impara a conoscere i funghi frequentando un Gruppo A.M.B. Troverai veri amici esperti e disponibili, saprai riconoscere i funghi commestibili e velenosi, potrai addentrarti gradualmente nel meraviglioso mondo della Micologia e magari diventare anche tu un vero esperto.
(Tratto da A.M.B. Associazione Miologica Bresadola Gruppo di Villa d'Ogna (BG) "27° Mostra del fungo e della natura")

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L'avvelenamento da funghi
Dott.ssa Maria Luisa Farina - Centro Antiveleni di Bergamo

L'avvelenamento da funghi è una patologia tipicamente, anche se non esclusivamente, autunnale: in questa stagione infatti l'andar per funghi fa parte delle tradizioni di molte regioni italiane, ma questo hobby piacevole purtroppo non è sempre salutare; i funghi velenosi per l'uomo sono numerosi, alcuni di questi sono molto comuni e diffusi e comprendono anche specie addirittura mortali. La scarsa conoscenza delle specie non commestibili e velenose, l'improvvisarsi micologi con la guida di manuali fai da te, il confidare in metodi di controllo popolari (moneta d'argento, aglio, far assaggiare prima ad un animale, ecc), portano a raccogliere -e consumare- specie sconosciute o confuse con funghi mangerecci, e rappresentano tutti dei fattori di rischio che possono portare gli incauti raccoglitori diritti in ospedale e, in alcuni casi, addirittura a morte. Ogni anno infatti, in Italia, centinaia di persone si presentano in Pronto Soccorso per insorgenza di sintomi dopo aver consumato funghi; in base ai dati del Ministero della Sanità in circa 800-900 pazienti i sintomi sono tali da richiedere il ricovero ospedaliero.

COME RICONOSCERE L'AVVELENAMENTO DA FUNGHI: SINDROMI PRINCIPALI
Le tossine presenti nei funghi velenosi possono colpire, in base al tipo di fungo, organi o apparati diversi. La gravità dei quadri clinici che ne risultano è variabile, andando da una "semplice" gastroenterite fino a danni epatici tali da portare a morte il paziente, ed è strettamente dipendente sia dalla specie che dalla quantità di funghi ingeriti. L'insieme di sintomi, segni e dati di laboratorio identificano delle sindromi che sono comuni ad alcuni gruppi di funghi; a titolo esemplificativo riportiamo qui di seguito quelle di più frequente riscontro.
1. Sindrome gastroenterica
Di gran lunga la più comune, è caratterizzata da sintomi a carico del tratto gastroenterico quali nausea, vomito, diarrea. A seconda del tempo che intercorre tra il consumo di funghi e l'insorgenza dei sintomi, si distinguono una sindrome gastroenterica a breve incubazione ed una a lunga incubazione.
a) Sindrome gastroenterica a breve incubazione: detta anche sindrome resinoide, è caratterizzata dall'insorgenza precoce dei sintomi, solitamente entro le prime 6 ore dall'assunzione di funghi (a volte entro 1 - 2 ore); ha un andamento benigno, anche se talvolta il vomito e la diarrea possono essere così importanti da causare una grave disidratazione e richiedere il ricovero in ospedale. Responsabili di questa sindrome sono funghi non eduli a bassa tossicità quali il Boletus satanas, l'Entoloma sinuatum, la Russula emetica, il Lactarius torminosus, il Trichohna pardinum, ma anche funghi eduli mal conservati: anche lo stesso porcino, se non più fresco o mal conservato, può essere responsabile dell'insorgenza di sintomi gastroenterici e portare al ricovero ospedaliero.
b) Sindrome gastroenterica a lunga incubazione: detta anche Sindrome falloidea, è caratterizzata dall'insorgenza dei sintomi solitamente dopo oltre 6 ore dal consumo di funghi (in media dopo 8-12 ore, ma in alcuni casi anche oltre); oltre al vomito ed alla diarrea, tanto importanti da provocare rapidamente un grave quadro di disidratazione, compare entro 24 - 48 ore dall'ingestione un danno epatico che porta rapidamente a morte il paziente se non adeguatamente e tempestivamente trattato. Responsabili di questo grave avvelenamento sono le amatossine, contenute in funghi del genere Amanita (Amanita phalloides, Amanita verna, Amanita virosa): tra i funghi velenosi, quasi tutti quelli mortali appartengono al genere Amanita: in particolare in Europa più del 90% delle morti per avvelenamento da funghi è attribuito all'Amanita phalloides, non perché più velenosa delle altre, ma perché molto più diffusa. E' importante ricordare che le amatossine sono presenti anche in alcune Lepiote (Lepiota helveola, Lepiota brunneoincamata, ecc.) e in alcune Galerine (Galetina autumnalis). Tutti i pazienti intossicati da amatossine richiedono un trattamento intensivo, per molti si rende necessario il ricovero in rianimazione e per alcuni addirittura il trapianto di fegato: ma nonostante le terapie oggi disponibili alcuni pazienti vanno ancora incontro a morte, soprattutto se giungono in ospedale tardivamente.
2. Sindrome colinergica
E' caratterizzata da sintomi colinergici quali: scialorrea (aumentata salivazione), sudorazione profusa, ipersecrezione nasale, lacrimazione, miosi (pupille molto ristrette) e disturbi visivi, coliche addominali, vomito e diarrea; l'andamento è benigno, soprattutto dopo il trattamento specifico con atropina; talvolta la diarrea e la sudorazione profusa possono essere di entità tale da rendere necessaria anche una reidratazione per via venosa. I sintomi compaiono molto precocemente, da 30 minuti ad 1 ora dopo il consumo di funghi del genere Inocybe/Clitocybe.
3. Sindrome neurotossica anticolinergica
È caratterizzata da sintomi a carico del Sistema Nervoso Centrale: stato confusionale, agitazione, allucinazioni, delirio, talora stato soporoso e comparsa di crisi convulsive. Il quadro si manifesta da 30 minuti a poche ore dopo aver consumato funghi, e se adeguatamente trattato in ambiente ospedaliero ha solitamente un andamento benigno, risolvendosi nel giro di 24 ore. Responsabili di questa sindrome sono 1'Amanita muscaria e l'Amanita pantherina.
4. Sindrome orellanica
Sostenuta da funghi del genere Cortinario, in particolare il Cortinarius orellanus, si manifesta dopo un periodo che va da 2 a 14 giorni (in alcuni casi anche oltre) dopo l'assunzione di questi funghi; il quadro è rappresentato da insufficienza renale acuta, spesso irreversibile, che richiede il trattamento con emodialisi e successivamente il trapianto di rene.

COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA FUNGHI?
Innanzitutto è fondamentale non sottovalutare mai i sintomi che insorgono dopo un pasto a base di funghi, ed in particolare i sintomi che insorgono tardivamente (sono indice di maggior pericolo!): aspettare "nella speranza che passi" o tentare di curarsi a domicilio con antiemetici e/o antidiarroici porta solo ad un ritardo -che a volte può risultare fatale- nell'attuazione del trattamento adeguato.
Non buttare i residui di funghi, siano essi crudi, già cotti o addirittura scarti "da pattumiera": permetteranno al micologo di fare il riconoscimento del fungo, dato questo di grande utilità per il clinico che deve mettere in atto il trattamento più adeguato.
Chiamare un Centro Antiveleni (*), dove 24 ore al giorno un tossicologo sarà in grado di valutare tutti gli elementi e di consigliare cosa fare nell'immediato; lo stesso tossicologo si terrà in contatto con il medico dell'ospedale in cui si recherà il paziente, fornendogli tutto il supporto di cui avrà bisogno.
Fornire al tossicologo del Centro Antiveleni tutti i (pochi) dati che gli sono indispensabili per valutare la potenziale gravità dell'avvelenamento, in particolare:
a) se i funghi consumati sono stati raccolti dal paziente (o familiari, amici, conoscenti), o sono stati acquistati (e dove), o consumati al ristorante (e quale);
b) nel caso di funghi raccolti personalmente, indicare se sono stati controllati da un micologo;
c) ora del pasto ed ora di comparsa dei primi sintomi;
d) eventuale presenza di altri commensali, con o senza sintomi.

COSA FARE PER EVITARE UN AVVELENAMENTO DA FUNGHI?
Per non trasformare una piacevole giornata per boschi in un ricovero in ospedale è sufficiente rispettare alcune regole comportamentali:
1. innanzitutto non improvvisarsi "esperti" micologi, e non fare affidamento solo su manuali illustrati o su amici/conoscenti che si dicono esperti: la conoscenza dei funghi è molto più complessa e richiede un addestramento specifico.
2. per una corretta raccolta di funghi attenersi a quanto consigliato dai micologi, in particolare:
a) non raccogliere funghi in prossimità di strade ad alto traffico, discariche, industrie, ecc;
b) non conservare i funghi, nemmeno per un breve tragitto, in contenitori di plastica, ma usare cestini ben areati;
c) se i funghi vengono acquistati, verificare che i contenitori di funghi spontanei abbiano l'etichetta che attesti l'avvenuto controllo da parte degli Ispettorati Mitologici dell'ASL, in caso contrario non procedere all'acquisto e segnalare l'assenza di certificazione;
3. per un corretto consumo:
a) consumare sempre funghi freschi e ben cucinati: anche il miglior fungo può portarci in ospedale se consumato crudo o dopo giorni dalla raccolta;
b) non fare affidamento su vecchie credenze quali la moneta d'argento o l'aglio che cambia colore, per valutare la commestibilità di un fungo; altrettanto pericolosa è la vecchia pratica di far assaggiare prima il fungo ad un animale domestico: ricordiamo che i sintomi legati ai funghi più pericolosi compaiono tardivamente, e che alcuni alimenti possono non essere tossici per gli animali ma tossici per l'uomo;
c) consumare funghi in modeste quantità -i funghi sono di difficile digestione- e non in due pasti consecutivi;
d) non consumare funghi se si hanno problemi gastrici, epatici o renali, se si è anziani o si allatta, ma soprattutto non far consumare funghi ai bambini.
4. Ma soprattutto, per godere di una bella giornata per boschi e di un buon piatto di funghi senza correre rischi, è fondamentale far controllare i funghi raccolti personalmente (o ricevuti in regalo) in un ispettorato micologico dell'ASL di appartenenza: è importante che vengano sottoposti all'esame mitologico TUTTI i funghi raccolti e non solo un campione, al fine di evitare che un fungo velenoso possa "nascondersi" tra quelli lasciati a casa. Ricordiamo che la cottura non inattiva tutte le tossine presenti nei funghi, e che le tossine che danneggiano il fegato resistono anche alle alte temperature, all'essiccazione ed al congelamento; solo un esperto micologo è in grado di identificare con certezza i funghi buoni e quelli velenosi.
Il servizio offerto dagli Ispettorati micologici, deputati per legge al controllo, è un servizio gratuito che oramai quasi tutte le regioni, tra cui la Lombardia, mettono a disposizione dei cittadini.

(*) Il Centro Antiveleni di Bergamo è raggiungibile attraverso i seguenti numeri: 118 se si chiama dalla provincia di Bergamo - 800.883300 se si chiama da altre province o regioni.
(Tratto da A.M.B. Associazione Miologica Bresadola Gruppo di Villa d'Ogna (BG) "27° Mostra del fungo e della natura")

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Regolamento per la raccolta dei funghi (anno 2004)

In mancanza di regolamentazioni si applicano le norme della Legge 23 Agosto 1993 n°352 e della Legge Regionale 23 giugno 1997 n°24; pubblichiamo il regolamento vigente nel Consorzio Forestale Presolana, nel Consorzio Forestale Alto Serio, in Valle di Scalve e nella Comunità Montana di Valle Camonica

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Regolamento per la raccolta dei funghi epigei in VALLE DI SCALVE

COMUNITA' MONTANA DI SCALVE

Circolare attuativa del regolamento per la raccolta di funghi epigei (approvato con delibera di Assemblea della Comunità Montana di Scalve nr. 5 del 17/03/2006)

Aderiscono al regolamento i Comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve il cui territorio, coincidente con il territorio della Comunità Montana di Scalve, viene individuato come unico comprensorio omogeneo ai fini della raccolta dei funghi epigei.

L'autorizzazione alla raccolta è gratuita per le seguenti categorie di cittadini:
a) residenti in uno dei Comuni della Valle di Scalve;
b) nativi in uno dei Comuni della Valle di Scalve;
c) sono equiparati ai nativi i nati in una struttura ospedaliera (esterne al territorio della Valle di Scalve) purchè dimostrino che i genitori erano, al momento, residenti in uno dei Comuni della Valle di Scalve;
d) minori di anni 10 purchè rispettino una delle seguenti condizioni:
-abbiano i requisiti di cui alle lettere a), b), c);
-siano accompagnati da una persona munita di regolare permesso; il quantitativo raccolto concorre a formare il quantitativo massimo della persona che li accompagna.
Il permesso di raccolta è personale e non cedibile.

Regolamento 2009 - È stato confermato il regolamento per la raccolta dei funghi epigei in vigore su tutto il territorio della Valle di Scalve. All'ordinamento aderiscono i comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve, il cui territorio, che coincide con quello della Comunità montana di Scalve, viene individuato come unico comprensorio omogeneo.
L'autorizzazione alla raccolta dei funghi è gratuita per i residenti in uno dei comuni scalvini, per i nativi, per i minori di anni 10 (se residenti e nativi) e per tutte le persone diversamente abili. La raccolta per tutte le altre categorie è subordinata al versamento di una quota che può essere scelta come permesso giornaliero (6 euro), permesso settimanale (20 euro per 7 giorni) e annuale (70 euro per tutti i giorni dell'anno).
Il pagamento della quota va effettuato con versamento su conto corrente postale numero 16135246 intestato a Comunità montana di Scalve - Via A. Acerbis 2 - 24020 Vilminore di Scalve o con l'acquisto della tessera in tutti i comuni, nelle Pro loco di Colere e Vilminore e all'Ufficio turistico di Schilpario. Il permesso potrà inoltre essere acquistato al Bar Piccolo Museo al Passo della Presolana, alla Cooperativa di consumo di Colere, al bar Cimaverde di Colere, al bar Posta di Dezzo, al bar Fantasy di Barzesto, al bar Centrale di Schilpario, al ristorante Capriolo di Schilpario, al bar Astoria di Vilminore di Scalve, al bar G7 di Pezzolo, al negozio d'alimentari Meo di Teveno, al bar Iole di Pianezza, al bar Presolana di Vilmaggiore, al bar Ol Barachì di Colere, Imperial bar di Vilminore e alla Cooperativa di Nona di Scalve.
 

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Regolamento per la raccolta dei funghi epigei CONSORZIO FORESTALE PRESOLANA
(valido nei Comuni di: Castione della Presolana, Onore, Rovetta, Fino del Monte, Cerete, Songavazzo)

Art. 1 - Oggetto del regolamento
Il presente regolamento in attuazione dell'art. 2 della L.R. 23/6/97 n° 24, disciplina la raccolta di tutte le specie di funghi epigei che crescono nelle aree silvo-pastorali dei Comuni Soci del Consorzio Forestale Presolana
Art. 2 - Tipologia dei raccoglitori
In relazione al regime autorizzativo previsto da questo regolamento per la raccolta dei funghi, sono considerate le seguenti categorie di raccoglitori:
residenti: i cittadini regolarmente iscritti nei registri dell'anagrafe comunale dei Comuni di cui all'art. 1;
proprietari forestali: tutti i cittadini residenti e non, in possesso di titolo comprovante la proprietà di terreni boscati ai sensi della L.R. 8/76, compresi nella territorialità dei Comuni di cui all'art. 1;
proprietari di seconde case: tutti i cittadini non residenti in possesso di titolo comprovante la proprietà di seconde case (soggetto passivo di ICI) comprese nelle territorialità dei Comuni di cui all'art. 1;
familiari: persone della stessa famiglia con legame di parentela di 1° grado;
altri: i cittadini non compresi nelle tipologie precedenti.
Il presente regolamento estende la sua validità anche ai disabili ed ai raccoglitori per motivi di studio.
Art. 3 - Modalità e limitazioni
In tutto il territorio dei Comuni di Angolo Terme, Castione d/P, Onore, Songavazzo, Cerete, Fino del Monte e Rovetta la raccolta dei funghi è consentita secondo le seguenti modalità:
a) la raccolta è limitata ai soli corpi fruttiferi fuori terra;
b) la raccolta è consentita dall'alba al tramonto
c) la raccolta giornaliera non potrà eccedere i 3 kg per ogni raccoglitore salvo che tale limite sia superato da un unico esemplare; la limitazione di peso non si applica ai carpofori di Armillaria mellea (chiodino);
d) i funghi raccolti dai minori di 10 anni concorrono a formare il quantitativo massimo della persona adulta che li accompagna;
e) la raccolta è consentita in maniera esclusivamente manuale senza l'impiego di nessun attrezzo ausiliario, fatta salva l'asportazione dei corpi fruttiferi di Armillaria mellea per i quali è consentito il taglio del gambo;
f) è obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli; non sussiste l'obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli Ispettori micologici; tali esemplari dovranno essere mantenuti separati da quelli riconosciuti eduli;
g) il trasporto deve essere effettuato mediante contenitori rigidi ed aerati, atti a consentire la corretta conservazione igienica dei corpi fruttiferi;
h) la raccolta è vietata nei terreni di pertinenza degli immobili destinati ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi, salvo che ai proprietari;
i) la raccolta è vietata nelle aree di nuovo rimboschimento, fino a che non siano trascorsi quindici anni dalla messa a dimora delle piante;
l) la raccolta è vietata nelle aree osservatorio, rappresentative della microflora locale, interdette alla raccolta da parte di chiunque per un periodo di tre anni e destinate all'osservazione specifica ed alla divulgazione all'aperto delle specie fungine ivi presenti. Tali aree saranno opportunamente segnalate sul territorio ed individuate con decreto del Sindaco;
m) è vietata la raccolta di ovuli chiusi di Ammanita caesarea (ovulo buono);
n) è vietata la distruzione volontaria di funghi di qualsiasi specie;
o) è vietato danneggiare lo strato umifero del terreno e l'apparato radicale della vegetazione; è altresì vietata la raccolta, l'asportazione e la movimentazione di muschi, dello strato umifero e del terriccio in genere;
Art. 4 - Raccolta sui fondi di proprietà o in gestione
La raccolta dei funghi effettuata da proprietari di terreni boscati ed usufruttuari, conduttori di fondi boscati ed i loro familiari, su terreni per i quali hanno valido e dimostrato titolo di disponibilità, è consentita gratuitamente e senza tesserino, rispettando le quantità massime stabilite dalla legge.
La raccolta potrà eventualmente essere esercitata esclusivamente dai titolari a condizione che il fondo venga delimitato da apposita tabellazione.
Art. 5 - Permessi ed ambiti di raccolta
Nel territorio dei Comuni consorziati la raccolta è consentita :
a) gratuitamente e con il solo possesso della carta d'identità per i residenti nei Comuni consorziati limitatamente alla raccolta nell'ambito dei Comuni di residenza;
b) gratuitamente e con il possesso dell'apposito tesserino per i proprietari di seconde case, proprietari forestali e loro familiari, limitatamente alla raccolta nell'ambito dei Comuni ove è ubicata la proprietà;
c) a pagamento con apposito permesso di raccolta, sotto forma di tesserino a vidimazione annuale, per le categorie di cui ai punti a) e b) che effettuano la raccolta al di fuori del Comune di residenza o di ubicazione della proprietà;
d) a pagamento con apposito permesso di raccolta, sotto forma di tesserino a vidimazione annuale o di biglietto con validità giornaliera o settimanale per le restanti categorie.
Il tesserino ha validità quinquennale, deve essere vidimato annualmente mediante l'apposizione di bollino, è personale e non cedibile a terzi anche se familiari e verrà rilasciato direttamente dal Consorzio Forestale Presolana o dai Comuni consorziati, o inviato a domicilio del richiedente a mezzo del servizio postale.
La richiesta del tesserino a pagamento dovrà essere accompagnata da:
- ricevuta di versamento su bollettino di c/c postale in base ai costi vigenti (c/c n° 16245243 intestato a Consorzio Forestale Presolana)
generalità, indirizzo e codice fiscale del richiedente
eventuale autocertificazione attestante il diritto alle riduzioni di costo od alla gratuità del tesserino
Per quanti hanno già presentato richiesta di tesserino negli anni precedenti basta la ricevuta del versamento su bollettino di c/c postale, in base ai costi vigenti.
Il tesserino non può essere rilasciato a persone minori di 10 anni, questi potranno raccogliere funghi solo se accompagnati da persona munita di regolare permesso.
Il biglietto giornaliero o settimanale potrà essere acquistato presso gli uffici turistici nonché esercizi commerciali convenzionati; sarà inoltre possibile versare la quota relativa tramite conto corrente postale intestato al Consorzio Forestale Presolana c/c postale 16245243)
Tesserino, biglietto od eventualmente ricevuta di versamento sono obbligatori per chiunque ed a qualsiasi titolo proceda alla raccolta di funghi su terreni per i quali non abbia valido titolo di disponibilità.
Al fine del controllo da parte degli agenti preposti è opportuno che il tesserino o biglietto venga fissato in modo ben visibile su indumento indossato dal raccoglitore; in attesa dell'emissione del tesserino potrà essere utilizzata la ricevuta di versamento che sarà ritenuta valida solamente se nella causale verrà riportato il periodo di raccolta.
Art. 6 - Costo dei permessi di raccolta
A compenso del mancato reddito dei terreni vocati alla produzione fungina i costi dei permessi annuali (anno solare) giornalieri e settimanali, di cui alla lettera c) e d) dell'art.5, sono deliberati con separato provvedimento.
Per i non residenti nei Comuni consorziati, non proprietari di seconde case o di terreni forestali, il costo di ulteriori permessi annuali da parte di familiari è ridotto del 25%.
Il permesso è gratuito per portatori di handicap (Legge n° 104 del 05/02/92) ed i raccoglitori per motivi di studio in possesso dell'attestato di cui al D.M. 686/96.
Per i biglietti settimanali acquistati cumulativamente (minimo 10 biglietti) dagli operatori turistici per le loro attività promozionali è prevista una riduzione del 30%.
permesso annuale per i residenti che effettuano la raccolta nel solo comune di residenza = GRATUITO
permesso annuale per i residenti che effettuano la raccolta fuori dal comune di residenza = € 10,00
permesso annuale per i non residenti = € 52,00
permesso settimanale =€ 16,00
permesso giornaliero = € 5,00
Art. 7 - Formazione ed aggiornamento
Il Consorzio Forestale Presolana svilupperà corsi di aggiornamento finalizzati al riconoscimento delle specie fungine ed alle problematiche della prevenzione dalle intossicazioni, nonché altre modalità di informazione e formazione mediante divulgazione di opuscoli illustrativi ed altro materiale didattico.
Art. 8 - Destinazione degli introiti
I proventi derivanti dal rilascio dei permessi, al netto delle spese di gestione del presente regolamento, sono destinati alla realizzazione di opere di riqualificazione e tutela ambientale nonché di iniziative culturali e scientifiche, attività promozionali e di incentivazione legate all'utilizzo dei prodotti del sottobosco.
Art. 9 - Vigilanza
La vigilanza sull'applicazione e sul rispetto del presente Regolamento è affidata agli agenti ed Ufficiali del Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Provinciale, alle guardie venatorie, agli organi di polizia locale montana e rurale, alle guardie ecologiche volontarie di cui alla L.R. 29/12/1980, n°105 "Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica" ed ai dipendenti del Consorzio Forestale Presolana, della Provincia, dei Comuni e degli Enti di gestione in possesso della qualifica di Agenti di polizia giudiziaria.
Art. 10 - Sanzioni
Per quanto concerne le violazioni del presente Regolamento si applicano integralmente le sanzioni previste dall'art. 9 della L.R. 24/97, oltre alla revoca del tesserino autorizzativo per l'anno in corso.
Il compimento di qualunque illecito comporta sempre la confisca dei funghi raccolti.
Art. 11 - Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore ad esecutività della deliberazione di approvazione.
Copia del presente Regolamento è trasmessa alla Regione Lombardia, alle Province di Bergamo e Brescia, al Coordinamento Provinciale di Bergamo ed a quello distrettuale di Breno del Corpo Forestale dello stato. ai Comandi locali del Corpo Forestale dello Stato.
Art. 12 - Gestione del Regolamento
il presente Regolamento verrà gestito da parte del Consorzio forestale Presolana.
Art. 13 - Norme di rinvio
Al fine dell'applicazione del presente Regolamento per tutto quanto in esso non espressamente indicato si applicano le norme della Legge 23 Agosto 1993 n° 352 e della Legge Regionale 23 giugno 1997 n° 24.
Regolamento per la raccolta dei funghi epigei
CONSORZIO FORESTALE ALTO SERIO
(valido nei comuni di Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa d'Ogna)

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Regolamento per la raccolta dei funghi epigei CONSORZIO FORESTALE ALTO SERIO
(valido nei Comuni di: Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa d'Ogna)

Art. 1 - Oggetto del regolamento
Il presente regolamento in attuazione dell'art. 2 della L.R. 23/6/97 n°24, disciplina in via sperimentale la raccolta di tutte le specie di funghi epigei che crescono nelle aree silvo-pastorali dei Comuni Soci del Consorzio Forestale Alto Serio (Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa d'Ogna).
Art. 2 - Tipologie dei raccoglitori
In relazione al regime autorizzativo previsto da questo regolamento per la raccolta dei funghi , sono considerate le seguenti categorie di raccoglitori:
residenti: i cittadini regolarmente iscritti nei registri dell'anagrafe comunale dei Comuni di cui all'art.1;
altri: i cittadini non compresi nella tipologia precedente.
Art. 3 - Modalità e limitazioni
In tutto il territorio dei Comuni di Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa d'Ogna la raccolta dei funghi è consentita secondo le seguenti modalità:
a) la raccolta è limitata ai soli corpi fruttiferi fuori terra;
b) la raccolta è consentita dall'alba al tramonto;
c) la raccolta giornaliera non potrà eccedere i 3 kg per ogni raccoglitore in possesso di regolare permesso, salvo che tale limite sia superato da un unico esemplare; la limitazione di peso non si applica ai carpofori di Armillaria mellea ( chiodino);
d) la raccolta è consentita in maniera esclusivamente manuale senza l'impiego di alcun attrezzo ausiliario, fatta salva l'asportazione dei corpi fruttiferi di Armillaria mellea per i quali è consentito il taglio del gambo;
e) è obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli;
non sussiste l'obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli Ispettorati micologici; tali esemplari dovranno essere mantenuti separati da quelli riconosciuti eduli;
f) il trasporto deve essere effettuato mediante contenitori non in materiale plastico, rigidi ed areati, atti a consentire la corretta conservazione igienica dei corpi fruttiferi e la dispersione delle spore;
g) la raccolta è vietata nei terreni di pertinenza degli immobili destinati ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi, salvo che ai proprietari;
h) la raccolta è vietata nelle aree di nuovo rimboschimento, fino a che non siano trascorsi quindici anni dalla messa a dimora delle piante;
i) la raccolta è vietata nelle aree osservatorio, rappresentative della microflora locale interdette alla raccolta da parte di chiunque per un periodo di tre anni e destinate alla osservazione specifica ed alla divulgazione all'aperto delle specie fungine ivi presenti. Tali aree saranno opportunamente segnalate sul territorio ed individuate con decreto del Sindaco;
l) è vietata la raccolta di ovuli chiusi di Ammanita caesarea (ovulo buono);
m) è vietata la distruzione volontaria di funghi di qualsiasi specie e la raccolta di funghi decomposti;
n) è vietato danneggiare lo strato umifero del terreno e l'apparato radicale della vegetazione, è altresì vietata la raccolta, l'asportazione e la movimentazione dei muschi, dello strato umifero e del terriccio in genere;
o) per la ricerca dei funghi è vietato l'impiego di cani, anche al guinzaglio.
Art. 4 - Raccolta sui fondi in proprietà o in gestione
La raccolta dei funghi effettuata da proprietari di terreni boscati ed usufruttuari, conduttori di fondi boscati ed i loro familiari, su terreni per i quali hanno valido e dimostrabile titolo di disponibilità è consentita gratuitamente e senza tesserino, rispettando le quantità massime stabilite dalla legge.
La raccolta potrà eventualmente essere esercitata esclusivamente dai titolari a condizione che il fondo venga delimitato con apposita tabellazione
Art. 5 - Permessi e ambiti di raccolta
Nel territorio dei Comuni di Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Valbondione, Valgoglio, Villa d'Ogna, la raccolta dei funghi è consentita da appositi permessi di raccolta, sotto forma di tesserino annuale o di biglietto con validità giornaliera o settimanale rilasciati dal Consorzio Forestale Alto Serio.
Il tesserino ha validità annuale (1 gennaio - 31 dicembre), è personale e non cedibile a terzi anche se familiari e potrà essere richiesto presso il Consorzio Forestale Alto Serio o presso le sedi comunali dei Comuni Soci.
La richiesta del tesserino dovrà essere accompagnata da:
generalità ed indirizzo del richiedente
ricevuta di versamento su bollettino di c/c postale, in base alle tariffe vigenti
eventuale autocertificazione attestante il diritto alle riduzioni di costo.
I tesserini e i biglietti potranno essere acquistati presso la sede del Consorzio Forestale Alto Serio, gli uffici comunali e gli esercizi commerciali convenzionati; sarà inoltre possibile versare la quota relativa tramite conto corrente postale intestato al Consorzio Forestale Alto Serio.
Tesserino, biglietto od eventualmente ricevuta di versamento, sono obbligatori per chiunque e a qualsiasi titolo proceda alla raccolta di funghi su terreni per i quali non abbia valido titolo di disponibilità.
CCP N° 31246333 intestato a Consorzio Forestale Alto Serio
Al fine del controllo da parte degli agenti preposti il tesserino o biglietto dovrà essere ben conservato ed esibito quando richiesto.
Art. 6 - Costo dei permessi di raccolta
I costi dei permessi annuali, giornalieri e settimanali sono proposti dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Forestale Alto Serio ed approvati dalle varie Amministrazioni Comunali. Per l'anno 2003 sono i seguenti:
permesso annuale per i residenti che effettuano la raccolta nel solo comune di residenza = € 4,00
permesso annuale per i residenti che effettuano la raccolta in tutti i comuni consorziati = € 12,00
permesso annuale per i non residenti che effettuano la raccolta in un solo comune = € 50,00
permesso annuale per i non residenti che effettuano la raccolta in tutti i comuni consorziati = € 70,00
permesso settimanale per i non residenti valido in un solo comune =€ 18,00
permesso giornaliero per i non residenti valido in tutti i comuni consorziati = € 6,00
Per i non residenti nei comuni consorziati e per i non proprietari di terreni forestali, il costo di ulteriori permessi annuali da parte di loro familiari è ridotto del 20%.
Il permesso è gratuito per i bambini che non abbiano compiuto l'undicesimo anno di età, per le persone oltre i 70 anni, per i portatori di handicap ( Legge n. 104 del 05/02/92) e per i raccoglitori per motivi di studio in possesso dell'attestato di cui al D.M. 686/96.
Per i biglietti settimanali acquistati cumulativamente (minimo 10 biglietti) dagli operatori turistici per le loro attività promozionali è prevista una riduzione del 30%.
Art. 7 - Formazione e aggiornamento
Il Consorzio Forestale Alto Serio svilupperà corsi di aggiornamento finalizzati al riconoscimento delle specie fungine ed alle problematiche della prevenzione dalle intossicazioni, nonché altre modalità di informazione e formazione mediante escursioni micologiche e divulgazione di opuscoli illustrativi ed altro materiale didattico.
Art. 8 - Destinazione degli introiti
I proventi derivanti dal rilascio dei permessi, al netto delle spese di gestione del presente regolamento, sono destinati alla realizzazione di opere di riqualificazione e tutela ambientale e per le attività di cui all'art. 7.
Il ricavato dei tesserini e biglietti venduti per il singolo comune sono destinati alle migliorie ed opere forestali nel comune stesso; i proventi dei tesserini e biglietti venduti su tutto il territorio consortile sono distribuiti (in opere) ai vari comuni secondo le quote di contributo ordinario.
Art. 9 - Vigilanza
La vigilanza sull'applicazione e sul rispetto del presente Regolamento è affidata agli agenti ed Ufficiali del Corpo Forestale dello Stato, alle guardie venatorie, agli organi di polizia locale montana e rurale, alle guardie ecologiche volontarie di cui alla L.R. 29/12/1980, n .105 "Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica" ed ai dipendenti del Consorzio Forestale Alto Serio, della Provincia, dei Comuni e degli Enti di gestione in possesso della qualifica di Agenti di polizia giudiziaria.
Art. 10 - Sanzioni
Per quanto concerne le violazioni del presente Regolamento si applicano integralmente le sanzioni previste dall'art. 9 della L.R.24/97, oltre alla revoca del tesserino autorizzativo per l'anno in corso.
Il compimento di qualunque illecito comporta sempre la confisca dei funghi raccolti.
Art. 11 - Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore immediatamente dopo la sua approvazione da parte di tutti i Comuni di cui all'art. 1.
Copia del presente Regolamento è trasmessa alla Regione Lombardia, alla Provincia di Bergamo, alla Comunità Montana Valle Seriana Superiore, alla Stazione di Gromo del Corpo Forestale dello Stato .
Art.12 - Norme di rinvio
Al fine dell'applicazione del presente regolamento per tutto quanto in esso non espressamente indicato si applicano le norme della Legge 23 Agosto 1993 n°352 e della Legge Regionale 23 giugno 1997 n°24.

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Regolamento per la raccolta dei funghi epigei COMUNI di VALCAMONICA

COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA
PARCO REGIONALE DELL'ADAMELLO
BRENO (BS)

Art. 1) Identificazione territoriale
Art. 2) Usi civici, consuetudini, tradizioni
Art. 3) Residenza e proprietà fondiaria
Art. 4) Modalità di raccolta
Art. 5) Quantità
Art. 6) Autorizzazioni alla raccolta
Art. 7) Destinazione degli introiti
Art. 8) Vigilanza
Art. 9) Sanzioni
Art. 10) Orario di raccolta
Art. 11) Raccolta nel Parco Adamello
Art. 12) Entrata in vigore
Art. 13) Norme transitorie

Art. 1 - Identificazione territoriale
1. Il territorio dei Comuni aderenti al presente regolamento, individuati nell'allegata Tabella, che fanno parte della Comunità Montana di Vallecamonica, viene individuato come unico comprensorio omogeneo ai fini della raccolta dei funghi in tutte le loro molteplici varietà.
Art. 2 - Usi civici, consuetudini, tradizioni
2. L'esistenza degli usi civici, conservata nelle consuetudini e nelle tradizioni delle popolazioni residenti in montagna, riguarda anche i prodotti del sottobosco che rappresentano una componente e fonte rilevante dell'economia locale, come viene espressamente riconosciuto dalle leggi precitate.
Art. 3 - Residenza
3. Ai fini del presente regolamento in relazione al regime autorizzato in esso previsto, sono considerati residenti i cittadini regolarmente iscritti nei registri dell'anagrafe della popolazione residente nei Comuni aderenti al presente regolamento e i cittadini non iscritti ai registri dell'Anagrafe ma nativi in uno dei Comuni aderenti del presente regolamento.
Art. 4 - Modalità di raccolta
1. In tutto il territorio della Comunità Montana di Vallecamonica la raccolta avviene secondo le modalità previste dalla legge 352/93 e secondo le disposizioni di cui all'art. 3 della L.R. 23 giugno 1997, n. 24.
2. La raccolta è vietata nei casi previsti dall'art. 5 della L.R. 24/97.
Art. 5 - Quantità
1. Il limite giornaliero procapite è determinato in Kg. 3, salvo che tale limite sia superato da un unico esemplare.
Art. 6 - Autorizzazione alla raccolta
1. La raccolta dei funghi nel territorio della Comunità Montana di Valle Camonica, così come individuato all'art.1 del presente regolamento, è subordinata a:
a) Esibizione di un documento di identità per i cittadini di cui all'art. 3.
b) Esibizione della ricevuta di avvenuto pagamento indicante il giorno o il periodo di riferimento per i restanti cittadini.
2. Le quote di riferimento, uguali per tutti i Comuni aderenti al presente regolamento, sono così stabilite:

TIPO DI PERMESSO

IMPORTO

VALIDITA’

permesso giornaliero

€   6,00

1 giorno

permesso settimanale

€ 16,00

7 giorni

permesso mensile

€ 36,00

30 giorni

permesso annuale

€ 60,00

1 gennaio - 31 dicembre

3) Per i cittadini di cui all'art. 3 la raccolta dei funghi è gratuita.

Art. 7 - Destinazione degli introiti
1. I proventi derivanti da permessi di cui all'art. 6 comma 1 lett. b, e quelli derivanti dalle sanzioni di cui all'art. 9 sono introitati dalla Comunità Montana di Valle Camonica la quale tratterrà la somma utile alla copertura delle spese per la gestione e stampa dei manifesti divulgativi e promozionali del presente regolamento e organizzazione di corsi micologici specifici, ripartendo poi ai singoli comuni la somma restante, in proporzione alla superficie boscata, pubblica e privata facente capo ai singoli Comuni, così come indicato nella tabella in calce. Su richiesta dei Comuni, i proventi potranno essere liquidati al Consorzio Forestale di appartenenza, il quale dovrà redigere in accordo con le Amministrazioni Comunali entro 60 gg. un progetto esecutivo di interventi, che dovrà ricevere il nullaosta da parte della Comunità Montana. I lavori dovranno essere eseguiti entro 12 mesi e debitamente rendicontati alla Comunità Montana ed ai Comuni.
Art. 8 -Vigilanza
1. La vigilanza sull'applicazione e sul rispetto del presente Regolamento è affidata agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, alle guardie venatorie, agli organi di polizia locale montana e rurale, alle guardie ecologiche volontarie di cui alla L.R. 29/12/1980, n. 105 "Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica" ed ai dipendenti della Comunità Montana, della Provincia, dei Comuni e degli Enti di gestione in possesso della qualifica di agenti di polizia giudiziaria.
Art. 9 - Sanzioni
Per quanto concerne le violazioni del presente Regolamento si applicano integralmente quelle previste dall'art. 9 della L.R. 24/97.
1. Sono sanzionate con il pagamento di una somma da € 26,00 a e 52.00 le seguenti violazioni:
a) esercizio della raccolta senza autorizzazione; oltre al pagamento della autorizzazione giornaliera;
b) esercizio della raccolta al di fuori della zona di validità territoriale della autorizzazione, oltre al pagamento dell'autorizzazione giornaliera;
c) mancata esibizione del documento d'identità, salvo che l'esibizione sia effettuata entro 10 giorni dalla contestazione
d) raccolta per un quantitativo superiore al limite massimo consentito;
e) raccolta di Amanita caesarea allo stato di ovulo chiuso;
f) uso di attrezzi o di contenitori non conformi alle prescrizioni di legge e/o del presente regolamento;
g) raccolta non consentita in aerea protetta o vietata ai sensi dell'art. 11 - comma 1.a;
h) mancata pulitura dei corpi fruttiferi.
i) raccolta nell'ambito di divieto nel parco.
2. All'accertamento delle violazioni di cui al comma 1 fa seguito necessariamente la confisca dei funghi e degli attrezzi per mezzo dei quali è stata compiuta la violazione.
3. La reiterazione, nel corso dello stesso anno solare, delle violazioni di cui al comma 1, let. b), d), f), e g), determina la revoca dell'autorizzazione alla raccolta.
4. Il destinatario del provvedimento di revoca di cui al comma 3, non può essere nuovamente autorizzato per l'anno solare in corso.
Art. 10 - Orario di raccolta
1. La raccolta dei funghi è consentita dall'alba al tramonto.
Art. 11 - Raccolta nel Parco Regionale dell'Adamello
1. La raccolta dei funghi nel territorio del Parco Regionale dell'Adamello, è regolamentata come segue:
a) è vietata la raccolta dei funghi nella Riserva Naturale Integrale, nelle Riserve Naturali Orientate, nelle Riserve Naturali Parziali Biologiche e negli ambiti di Tutela Biologica inclusi nella Riserva Naturale "Adamello";
b) nel restante territorio ricompreso nel Parco Regionale dell'Adamello, la raccolta dei funghi è regolamentata come prescritto dal presente regolamento.
2. Il presente regolamento viene adottato quale regolamento d'uso così come previsto dall'art. 31, comma 1 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco, approvato con deliberazione della Giunta Regionale (D.G.R.) n. 7/6632 in data 29/10/2001 e pubblicato sul B.U.R.L. in data 29/11/2001 (2° suppl. straord. al n. 48).
Art. 12 - Entrata in vigore
1. Il presente Regolamento entra in vigore dopo l'esecutività della deliberazione di approvazione da parte dell'assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica, e previa pubblicazione per 15 giorni all'albo pretorio della Comunità Montana e dei Comuni aderenti, ed è vincolante per tutti i Comuni aderenti.
2. Nel corso dell'anno non possono essere apportate modifiche. Eventuali proposte di modifica o eventuali recessioni da parte dei Comuni aderenti devono essere presentate alla Comunità Montana di Vallecamonica entro il 31 marzo di ogni anno per essere sottoposte all'esame dei Comuni associati.
3. Copia del presente Regolamento è trasmessa, entro 20 giorni dalla intervenuta esecutività, alla Giunta Regionale e, per conoscenza, alla Provincia di Brescia e al Corpo Forestale dello Stato.
Art. 13 - Norme transitorie
1. Al fine dell'applicazione del presente regolamento per tutto quanto in esso non espressamente indicato si applicano le norme della Legge 23 Agosto 1993 n. 352 e della Legge Regionale 23 Giugno 1997 n. 24.

ELENCO COMUNI ADERENTI AL REGOLAMENTO COMPRENSORIALE PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI EPIGEI

Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto, Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono S. Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Pian Cogno, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell'Adamello, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d'Oglio, Vione.

DISPOSIZIONI APPLICATIVE AL REGOLAMENTO
Modalità di raccoltala
a) la raccolta è consentita in maniera esclusivamente manuale, senza l'impiego di alcun attrezzo ausiliario, fatta salva l'asportazione dei corpi fruttiferi di Armillaria mellea (Chiodino) per i quali è consentito il taglio del gambo;
b) obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli; non sussiste pertanto l'obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettori micologici;
c) è vietata la raccolta, l'asportazione e la movimentazione dello strato umifero e di terriccio in genere;
d) è vietata la raccolta di funghi decomposti;
e) è vietata la raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea;
f) è vietato l'uso di contenitori di plastica per il trasporto, comprese reti e similari traforate;
g) è obbligatorio l'uso di contenitori idonei a favorire la dispersione delle spore durante il trasporto (cesti in vimini)
h) gli importi dovuti dovranno essere versati a favore della Comunità Montana di Valle Camonica - Breno mediante bollettino di ccp. N. 17669250 indicante espressamente il giorno o il periodo di riferimento in cui si intende raccogliere i funghi.

RACCOLTA ENTRO IL PARCO REGIONALE DELL'ADAMELLO
La raccolta è vietata negli ambiti di riserve integrali, orientate, parziali biologiche così come individuate nel Piano Territoriale di Coordinamento del Parco regionale dell'Adamello, adottato dall'Assemblea della Comunità Montana con delibera n. 15 del 29/10/1992.

RACCOLTA ENTRO IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO
La raccolta di funghi è vietata, tale divieto non si applica per i residenti dei Comuni all'interno del Parco in cui viene effettuata la raccolta, e per i residenti in altri Comuni della Provincia ma proprietari di fondi all'interno del territorio comunale entro il Parco.
La raccolta è vietata nelle aree di nuovo rimboschimento fino a che non siano trascorsi quindici anni dalla messa a dimora delle piante.

PRESIDI DI CONSULENZA MICOLOGICA
cui potranno rivolgersi gratuitamente tutti i raccoglitori ai fini del riconoscimento delle specie e dell'accertamento della commestibilità dei funghi:

DARFO BOARIO TERME
Via Cercovi (ex-ospedale)
Micologo Dott. Vangelisti Bonifacio Valter
Previo appuntamento telefonico - Dal lunedì al venerdì - Orario d'ufficio
Telefono 0364.540254/0364.329395

BRENO
Via Nissolina, 2 (sede A.S.L.)
Micologo Belotti Luciano
Previo appuntamento telefonico - Dal lunedì al venerdì - Orario d'ufficio
Telefono 0364.329325/0364.329395

CEDEGOLO
Via Nazionale (ambulatorio di igiene)
Micologo Dott.sa Biondi Sandra
Nei giorni:
Lunedì ore 14.00-16.00
Martedì ore 14.00-16.00
Giovedì: ore 09.30-12.00
Telefono 0364.622119/0364.329395

BORNO
Piazza Caduti, 1 (PRO-LOCO)
Micologo Bonazzoli Santino
Periodo: dal 15 luglio all'11 settembre
Nei giorni: Mercoledì, giovedì, venerdì
Sabato (in luglio e agosto)
Nei gironi: Giovedì, venerdì, sabato (in settembre)
Orario: dalle ore 17,00 alle 19,00

MONTECAMPIONE-ARTOGNE
Via Panoramica,1 (presso Consorzio ALPIAZ)
Micologo Bordignon Favero Alessandra
Periodo: dal 15 luglio all'11 settembre
Nei giorni: Mercoledì, giovedì, venerdì
Sabato (in luglio e agosto)
Nei gironi: Giovedì, venerdì, sabato (in settembre)
Orario: dalle ore 14,00 alle 16,00

EDOLO
Piazza Martiri della Libertà
Micologo Carlo Piumetti
Periodo: da 20 luglio al 4 settembre
Nei giorni:
Martedì, giovedì, sabato
Orario: dalle 18.30 alle ore 19.30

PONTE DI LEGNO
Piazzale Europa (Centro Sanitario)
Micologo Carlo Piumetti
Periodo: da 20 luglio al 4 settembre
Nei giorni:
Martedì, giovedì, sabato
Orario: dalle 16.00 alle ore 18.00

PER INFORMAZIONI
Comunità Montana di Valle Canonica
-Segreteria telefonica: 0364.324077
-Sito internet www.cmvallecamonica.bs.it
-E-mail: uffagricoltura@cmvallecamonica.bs.it
-Parco dell'Adamello: P.zza F. Tassara, 3. Breno
www.parcoadamello.it - info@parcoadamello.it

Sedi decentrate
Vezza d'Oglio, Via Nazionale, 132 - Tel. 0364.76165
Saviore dell'Adamello, Via Adamello, 8 - Tel. 0364.634145

<>funghi della Valle di Scalve<>

www.scalve.it