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DEVOZIONE POPOLARE ALLA PASSIONE DI GESU’ IN UN DIPINTO MURALE DI VILMINORE DI SCALVE

Relazione della professoressa Gianfranca Martinenghi Rossetti, Vilminore 4 agosto 2000

L'affresco Presentazione Premessa L'attribuzione
Affresco o dipinto murale? La Vergine e il bambino Le arma Christi
     

Premessa

Il dipinto murale, presentato due anni fa per la prima volta dopo l'acquisizione del Comune di Vilminore di Scalve, per il soggetto che propone, suggeriva di ritenerlo espressione della religiosità popolare diffusa negli ultimi decenni del Quattrocento.
E’ per questo che ho suggerito agli amministratori comunali di presentarlo in forma di riflessione di catechesi sulla Passione di Gesù, proponendo una lettura del significato delle immagini sacre e della probabile pratica di pietà a cui erano e sono destinate.
A livello locale nulla si sa della storia di quest’opera, se non che essa insisteva sul muro di un fienile. E’ certo però che l’ambiente, oggi adibito ad uso agricolo, non doveva esser tale cinquecento anni fa, perché nessun committente avrebbe fatto dipingere un fienile. Si può ipotizzare che fosse piuttosto l’interno di un ambiente adibito al culto, una cappellina privata o il luogo d’incontro di qualche confraternita religiosa; poteva forse essere la parete esterna di una casa, ma questa mi sembra l’ipotesi più improbabile, perché questo dipinto non richiede uno sguardo fugace per suscitare la preghiera dei passanti, ma una sosta di meditazione.
Non avevo proposto alcuna ricerca storica, perché lavoro non di mia competenza e comunque d'improbabile esito, visto che le altre opere che, per i puntuali rapporti con la figura della Vergine potrebbero essere riferite al pittore di Vilminore, attivo anche a Fino del Monte (dipinto datato 1491), e a Colere, non hanno alcun'indicazione significativa e mi sembrano destinate, come la maggior parte di questi dipinti, a restare citate come opera d'ignoto del XV secolo.
Vilminore di Scalve, 4 agosto 2000
Gianfranca Martinenghi Rossetti