Cascate di Ghiaccio Passeggiate
  di Andrea Capitanio  

NOTE INTRODUTTIVE

Per informazioni info@scalve.it
In queste pagine web si fornisce la descrizione, in base alle notizie fornite da alcuni alpinisti della Valle, di alcune delle cascate di ghiaccio presenti in Valle di Scalve; per ogni relazione sono stati fissati dei punti in comune:
il nome: questo per alcune si è desunto da articoli di riviste; per altre, non avendo informazioni, si è assegnato il nome in relazione al luogo dove sorgono, alla loro conformazione, o altro.
la lunghezza: per ogni cascata sono stati indicati i metri di sviluppo che spesso non coincidono con il dislivello;
la difficoltà: vedi capitolo seguente;
l'esposizione e la quota d'attacco: sono entrambi elementi importanti per "immaginare" le condizioni di una cascata in un determinato momento.
Per ogni cascata c'è una nota introduttiva che ne descrive le caratteristiche, l'accesso, i cui tempi possono essere  variabili a seconda delle condizioni di innevamento, e l'itinerario di discesa.
La salita è stata descritta per ogni singola lunghezza di corda ed è indicato il tipo di sosta.
SG - sosta su ghiaccio
SR - sosta su roccia
SR spit - sosta su roccia con spit
SA - sosta su albero o mugo
Le indicazioni di destra e sinistra si intendono nel senso di marcia, ove non sia specificato il senso orografico.
Nei casi di particolari avvertenze (ad esempio pericolo di slavine) si sono inserite delle note a margine.
Tutte le cascate descritte sono state salite nel corso dei mesi dicembre 2001 - gennaio 2002.

VALUTAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ

Nell'arco di ogni stagione, ed ogni stagione invernale è diversa, la conformazione delle cascate di ghiaccio varia in continuazione pertanto la valutazione delle difficoltà tecniche di una cascata è riferita al momento stesso in cui la colata viene salita; per questo motivo si tenga presente che le difficoltà tecniche possono cambiare. La prima scala da I a VII in numeri romani indica l'impegno globale della salita considerando l'ambiente, la lunghezza, i rischi oggettivi e le difficoltà di accesso e di discesa. La seconda da 1 a 7 in numeri arabi indica la difficoltà tecnica considerando la lunghezza più difficile, la possibilità di protezione, lo spessore e la conformazione del ghiaccio.

Grado di impegno globale
I
Scalata breve, in prossimità della strada, soste attrezzate e discesa facile, nessun impegno particolare.
II Scalata breve, vicina alla strada, discesa con doppie facili, moderati pericoli oggettivi.
Ill Salita di più lunghezze di corda, non molto lunga; o con lungo approccio a piedi o con gli sci. Richiede una buona conoscenza dell'ambiente invernale. Discesa in doppie, pericoli oggettivi di caduta di ghiaccio e/o pietre.
IV Salita lunga e situata in luogo dove necessita esperienza di alpinismo invernale. Può essere esposta a rischi di valanghe e cadute di pietre. Discesa impegnativa con doppie non semplici, scarse possibilità di interrompere la scalata prima dell'uscita.
V Scalata lunga su grande parete di alta montagna, richiede un buon livello alpinistico per l'impegno ambientale. Esposta alle valanghe e al cambiamento del tempo. Discesa difficile ed eventuale ritirata rischiosa e non attrezzata.
VII Lunga salita su parete di alta montagna, richiede più di una giornata per essere salita. Può presentare problemi logistici per la lunghezza, per i pericoli oggettivi, per l'alta quota e per l'isolamento,
VIII Simili caratteristiche del grado precedente ma con una continuità delle difficoltà tale da giustificare un grado superiore.

Difficoltà tecnica
1
Camminata su ghiaccio con l'uso dei ramponi, pendenza lieve.
2 Una lunghezza a 60° con ghiaccio di buona qualità, qualche breve tratto a 70°; soste e protezioni buone.
3 Ghiaccio a 70° 80°, spesso e solido; brevi tratti ripidi intervallati da zone di riposo, soste e protezioni buone.
4 Ghiaccio a 75° 85°, di buona qualità, anche con un breve muro verticale intervallato da una zona più facile; soste e protezioni buone.
5 Una lunghezza più difficile, 85° 90°, ghiaccio più delicato, richiede un buon livello tecnico.
6 Una lunghezza molto sostenuta con pochi punti di riposo, il ghiaccio e le protezioni possono non essere buone. Indispensabile un ottimo livello tecnico.
7 Lunghezza verticale con tratti anche strapiombanti che può essere di ghiaccio sottile o mediocre o con conformazioni particolari. Protezioni quasi inutili sul ghiaccio. Richiede una condizione psico-fisica che solo un ghiacciatore estremo può raggiungere.

Hanno collaborato:
Guida Alpina Roby Piantoni
Domenico Belingheri
Massimo Bendotti
Roberto Cioccarelli
Luca Giudici
Stefano Magri
Silvio Provenzi
Si ringrazia la Guida Alpina Rocco Belingheri.

Foto di Andrea Capitanio, alcune foto sono state fornite da Ezio Magri, Domenico Belingheri, Carlo Taboga e Silvio Provenzi .
Elaborazioni grafiche Monica Magri, scalve.it

per qualsiasi informazione: info@scalve.it

copyright: www.scalve.it

visite dal 10/01/2002