Paesaggi a confronto:
considerazioni sulla valorizzazione della Valle di Scalve

 

 

di Maurizio Vegini e Lucia Nusiner

 

Nota: Maurizio e Lucia hanno fatto pervenire al sito www.scalve.it una proposta che pubblichiamo volentieri ma non commentiamo, eventuali commenti o osservazioni le lasciamo ai visitatori che possono inviare una mail a info@scalve.it con oggetto "paesaggi a confronto".
La redazione www.scalve.it

I COMMENTI DEI VISITATORI di scalve.it

Premessa

Ricordo vacanze bellissime in posti da favola, in alta val Punteria (Sesto) dove ogni cosa, quasi ogni filo d'erba, veniva curato per dare al paesaggio un aspetto accogliente. La bellezza dei luoghi era data da dolci declivi a prato, che facevano correre l'occhio più su, ai boschi di abeti e larice fino alle alte vette dolomitiche.

I paesini, con case ben tenute, coperte di fiori, gli orti rigogliosi e ordinati, le staccionate in legno, i piccoli tavoli-panca, posti ogni dove per rimirare il paesaggio. Passeggiate per tutti: per i bimbi in carrozzella, tranquille a lato del fiume, piste ciclabili nei boschi, sentieri fino a rifugi accoglienti e alte vie o ferrate alpinistiche.

Una ricettività creata grazie all'accoglienza in case in affitto, camere agrituristiche o alberghi e pensioni. Pochissime seconde case a impoverire il paesaggio, nessuna speculazione edilizia.
Un turismo composto da gente amante della natura e del paesaggio sempre ben curato, delle passeggiate, dello sport all'aria aperta, contento di venir ben accolto e "coccolato" da operatori turistici, negozianti, abitanti del luogo, dove sorriso e gentilezza contano quasi come gli obbligatori e bellissimi fiori posti su ogni balcone.

Cercheremo ora di effettuare un'analisi di marketing delle potenzialità turistiche della valle di Scalve, tenendo presente che la breve permanenza soprattutto concentrata nei periodi autunno-invernali, fornirà indicazioni prevalentemente per questo periodo.

Punti di forza e di debolezza

Punti di forza
a) Ambiente montano di grande impatto estetico con alte cime dolomitiche e ampie superfici a bosco;
b) Ridotte dimensioni della valle e dei paesi, che imprimono una connotazione di area riservata, intima, tranquilla, diversa dai grandi luoghi del turismo di massa;
c) Nuclei abitativi architettonicamente gradevoli e generalmente ben inseriti nel luogo. Sporadici edifici stile "anni sessanta", che in molti altri luoghi di villeggiatura hanno compromesso le valenze estetiche;

d) Percorsi alpinistici di grande interesse sia per la lunghezza che per l'ambiente naturale;
e) Eccezionale bellezza della zona dei Campelli che si presta a numerose attività ricreative sia estive che invernali;
f) Segni di una storia passata importante;
g) Agricoltura ancora attiva che oltre a essere un presidio ambientale, fornisce prodotti di qualità;
h) Strutture turistiche ricreative interessanti: sci alpino a Colere, sci nordico a Schilpario, scialpinismo nella zone dei Campelli, Cimon della Bagozza, Sasna, Barbarossa, etc.;
i) Affluenza turistica non di massa.

Punti di debolezza

a) Relativa distanza e scomodità dai grandi centri urbani e forte concorrenza con altre realtà più vicine (valle Seriana);
b) Mancanza di strutture turistiche di importanza regionale (a esclusione della pista di fondo di Schilpario);
c) Grande presenza di edifici autocostruiti con materiali di recupero (piccole tettoie, pollai, deposito attrezzi, etc.) prevalentemente abusivi, che conferiscono disordine e una sensazione di degrado e abbandono;

d) Presenza di una fitta rete di viabilità minore (carrarecce, mulattiere, sentieri) in abbandono e non segnalata, quindi mancanza di una proposta organica di percorsi accessibili a tutte le fasce d'età e di allenamento;
e) Poca o nulla cultura dell'accoglienza turistica: il turista non deve essere fatto sentire un intruso ma bisogna metterlo nelle condizioni di avere un proficuo rapporto umano con la popolazione del luogo;

f) Mancanza di strutture ricettive di buona qualità sia alberghiera che di appartamenti e camere. Nella nostra ricerca della casa da affittare ci sono stati proposti numerosi appartamenti non riscaldati, arredati in modo sciatto;

Modello di riferimento e target

Tenendo presente i punti di forza e di debolezza della valle di Scalve si ritiene che il nostro modello turistico di riferimento non è quello dei grandi centri d'importanza nazionale come Ponte di Legno, Madonna di Campiglio, Bormio, Cervinia, etc.
Sicuramente dovremo guardare all'esperienza turistica dell'Alto Adige, e di questo escluderemmo luoghi come Moena, Canazei, Corvara, che a una forte ricettività turistica, si affianca una offerta di strutture di svago di primaria importanza (si pensi solo al carosello dello sci dolomitico).

Il nostro modello di sviluppo, a nostro avviso, dovrebbe essere quello di Sesto di val Pusteria dove a un edificato di dimensioni ridotte e molto ben curato si affianca una natura apparentemente integra, ma in realtà sottoposta a un intervento intenso dell'uomo che trasforma i prati e i boschi nell'archetipo della montagna.

Luoghi che sembrano usciti dalle favole per la loro bellezza e cura dei particolari. Il target di riferimento è il ceto medio, anche alto ma che ama soprattutto la natura e rifugge la mondanità dei grandi centri turistici di fama. Persone che amano camminare, sciare, andare in mountain-bike, a cavallo in un ambiente valorizzato e rispettato. Anche in questo qui, come in val di Scalve, non vi sono significative offerte d'importanti piste da sci e la bellezza di questo luogo è dato soprattutto dalla natura e da tutta una serie di offerte che permettono di immergervisi e di apprezzarla.


Semplici proposte per la valorizzazione turistica della valle di Scalve

Di seguito verranno illustrate delle semplici iniziative, divise per temi, che dovrebbero portare a un rilancio turistico della valle di Scalve.
Ci scusiamo se cadremo nell'ovvietà, ma si ritiene che anche semplici iniziative possano concorrere a suscitare interesse nel turista.

I temi affrontati sono:
Tema 1: riordino del territorio
Tema 2: incremento delle attività ricreative

Tema 3: valorizzazione e incremento delle strutture ricettive
Tema 4: creazione di una cultura turistica nella popolazione
Tema 5: valorizzazione della cultura e dei prodotti tipici locali

Tema 1: riordino del territorio
a) riordino e restauro dell'edificato con incentivi e Norme Tecniche di Attuazione dei Piani Regolatori Generali che portino a eliminare edifici in precario e abusivi; adozione di un abaco per i restauri e le nuove edificazioni che individuino le corrette tipologie e materiali di costruzione di edifici, recinzioni, illuminazioni, giardini, strade, parcheggi, etc.;
b) incentivare l'agricoltura in quanto soggetto deputato al mantenimento dell'ambiente montano: mantenimento dei prati-pascolo, dei pascoli e dei boschi;

Tema 2: incremento delle attività ricreative
Punto cardine per ogni azione di valorizzazione turistica di qualsiasi territorio:
a) Restauro della viabilità minore storica (carrarecce, mulattiere e sentieri) che oltre a collegare la valle con le cime (collegamenti verticali), deve interessare il collegamento con i paesi e questi con le loro frazioni (collegamenti orizzontali);
b) Produzione di una cartografia divulgativa della viabilità minore;
c) All'interno della stessa viabilità minore dovranno essere individuati percorsi adatti per effettuare passeggiate a cavallo e con la mountain-bike;
d) Realizzazione, come già annunciato su L'Eco di Bergamo, del ripristino della pista di sci della malga Epolo; questa dovrà essere necessariamente dotata di un impianto fisso d'innevamento artificiale;

f) Valorizzazione delle zona dei Campelli, considerata una delle conche più spettacolari dell'arco alpino centrale con le seguenti iniziative:
    a. reale chiusura invernale della strada provinciale che porta al passo del Vivione dai Fondi e realizzazione di un mezzo di trasporto pubblico alpino di collegamento con la zona dei Campelli (es. slitta a cavalli o slitta a motore o gip o altro);
    b. costruzione di un piccolo albergo d'alta montagna (scegliendo un posto assolato, panoramico e defilato) preferibilmente non accessibile alle automobili anche in estate, che soddisfi una clientela alla ricerca di un contatto diretto con la natura e di un'accoglienza semplice che esalta le peculiarità montane;

    c. creazione di una seconda pista di sci da fondo (oltre a quella di Schilpario) nella conca dei Campelli, che, seppur breve, abbia un suo ruolo importante di supporto all'attività alberghiera prima menzionata, e presenti peculiarità interessanti date dall'innevamento sempre presente, dal panorama e dal sole;
g) Valorizzazione della zona della malga Polzone (Colere) ristrutturando l'edificio per renderlo più accogliente con connotazioni fortemente montane, oppure sfruttando il promontorio del monte Zanari, costruire un nuovo albergo alpino che oltre ad avere il pregio della vicina presenza delle piste da sci, si trova in una posizione estremamente panoramica;
h) Non si conosce in dettaglio la realtà del rifugio Albani ma questo, soprattutto in inverno, potrebbe essere utilizzato come albergo alpino collegato a un'offerta turistica legata alla presenza delle pista di sci e di brevi itinerari scialpinistici.

Tema 3: valorizzazione e incremento delle strutture ricettive
a) Incremento quantitativo e qualitativo delle case in affitto: dovrà essere incrementata l'offerta di appartamenti ben costruiti, ben arredati, con riscaldamento autonomo a termosifoni;
b) Incremento del bed&breakfast, delle camere in affitto anche per pochi giorni (zimmer);
c) Una volta attivata la macchina turistica pensare anche a un incremento qualitativo e quantitativo dell'offerta alberghiera tradizionale.

Tema 4: creazione nella popolazione di una cultura turistica
Lo sviluppo turistico passa necessariamente da uno sviluppo culturale della popolazione locale, che deve imparare l"arte" dell'accoglienza:
a) Organizzare corsi di accoglienza, che nei casi degli albergatori e degli affittacamere, dovranno essere caldamente consigliati se non obbligatori;
b) Prevedere corsi di cultura ambientale per tutta la popolazione coi quali incrementare l'attenzione al territorio e la consapevolezza che ogni azione contraria alla logica ambientale e quindi turistica, si ripercuote su tutta la popolazione residente che di quel turismo si alimenta. Far capire che costruire un pollaio con delle lamiere riciclate risulta un danno per l'immagine di tutta la valle!

Tema 5: valorizzazione della cultura e dei prodotti tipici locali
Il turismo moderno è interessato, oltre che alle strutture ricreative e ricettive, anche alla scoperta dei prodotti tipici artigianali e soprattutto alimentari. Dovrà essere incentivata quell'agricoltura che fornisce prodotti tipici di qualità. La qualità si assicura e si incrementa grazie a persone motivate e culturalmente preparate.

Presupposti allo sviluppo turistico

La realizzazione di un programma di sviluppo turistico così delineato deve necessariamente avere come presupposti:
a) amministrazioni pubbliche capaci, motivate e lungimiranti;
b) tecnici di supporto preparati e appassionati;
c) un primo piccolo nucleo di imprenditori all'avanguardia;

Nella speranza di esserLe stato utile nell'individuare le linee di sviluppo di questa nostra amata valle di Scalve, porgiamo distinti saluti

Maurizio Vegini
Lucia Nusiner

I COMMENTI DEI VISITATORI di scalve.it

Luglio 2005 - Forse non conosco i termini del problema ... , forse mi è sfuggito qualcosa .. ma non riesco a comprendere la determinazione con cui è stata data la risposta da parte di T de C , che peraltro se scalvino forse conosco, e mi farebbe piacere sapere chi sia.
Io non mi sono sentito attaccato come scalvino.. ho letto le loro valutazioni. ho cercato di capire le loro analisi peraltro credo attente puntuali e per molti aspetti interessanti ... e degne di considerazione..
Detto questo tutto resta da calare nella nostra realtà scalvina, ma accidenti ... questi due signori secondo me non volevano insegnare nulla a nessuno... volevano dare un contributo positivo ... ad una valle stupenda e lo fanno capire bene..
Non volevano dare a nessuno degli incapaci.. volevano dire la loro visto che hanno frequentato altri posti e ritenevano di poter dare un contributo positivo.
Trovo corretta .. la risposta sui fondi delle regioni a statuto speciale ... ma non comprendo l'accanimento delle altre due risposte.
FORSE NON CONOSCO A FONDO LA SITUAZIONE..... vista la risposta dei due commercianti .. e mi farebbe piacere saperne di più.
Comunque sento il bisogno di trasmettere che dalle valutazioni attente e puntuali si può dissentire anche fermamente... ma innegabilmente sono stimolo per far nascere un confronto serio e costruttivo ed io credo che questo i due signori volessero fare.
Questa mail arriva solo oggi perchè solo oggi ne vengo a conoscenza e mi farebbe piacere venisse trasmessa a quei due signori, che hanno trascorso parte del loro tempo nella splendida Val di Scalve.
RINGRAZIO i Sigri Maurizio Vegini e Lucia Nusiner a nome personale PER IL TEMPO TRASCORSO IN VALLE DI SCALVE, REPUTO INTERESSANTI LE VOSTRE OSSERVAZIONI COME BASE DI SPUNTO che sono certo a livello istituzionale saranno state recepite, PROBABILMENTE da qualcuno sono state lette come un aggressione a quanto fatto cosa che per me non è vera nè voluta .... anche perchè avete citato tante cose positive...
VOGLIO SAPPIATE CHE LE CONSIDERO SPUNTI DI RIFLESSIONE e credo che come me tanti altri scalvini che non hanno saputo nulla di queste Vostre considerazioni la pensino allo stesso modo.
Distinti Saluti a tutti i lettori di scalve.it, ed un grazie a Giorgio per il suo sito che ci consente di crescere insieme.
Alessandro Riva

Dicembre 2004 (da "La Gazzetta Comunale del Comune di Vilminore di Scalve, pag 27)
Confronti impossibili Ci è capitato di leggere una recente pagina del sito www.scalve.it nella quale vengono elencate le "debolezze" della nostra Valle relativamente al turismo; viene anche proposto un confronto con altre realtà turisticamente più dotate di mezzi finanziari, come l'Alto Adige che è da anni foraggiato con notevoli risorse economiche da leggi che presumono di attutire le ambizioni autonomiste delle popolazioni locali. Riteniamo sia un confronto impari e improponibile; detto ciò, non nascondiamo di essere anche noi convinti che qualche cosa debba essere migliorato e la dimostrazione di questa convinzione è nelle iniziative che il Comune di Vilminore sta attuando sul territorio per il recupero degli antichi percorsi. Sono sicuramente da migliorare anche la maggior parte delle strutture ricettive, così come dovrebbe essere promosso un miglior utilizzo di tutto il patrimonio edilizio della Valle, potenzialmente in grado di moltiplicare la capacità ricettiva complessiva. La ritrosia della nostra gente a diventare piccoli imprenditori turistici deriva anche, forse, dalla scarsa attenzione dedicata a questo settore da precedenti amministrazioni locali che, evidentemente, pensavano più opportuno coltivare le possibilità di lavoro dipendente: prima le miniere e in seguito la piccola industria. Ci si sta rendendo conto che questo non basta, per tante ragioni. Ma non bastano neanche le risorse economiche e i finanziamenti ad hoc restano un miraggio, salvo che in Alto Adige e in Valle D'Aosta. Tutti i suggerimenti che non tengono conto di questo diventano come la barzelletta "l'uva, il corvo e la volpe".

Schilpario 26/01/04. Siamo due commercianti di Schilpario  e vorremmo congratularci per la risposta data il 16.01.2004 dal sig. T. de C.  in merito ai consigli e ai bei insegnamenti dati per lo sviluppo della nostra Valle. Vorremmo conoscere il mandante di quella risposta per pagargli una bella bevuta perchè con poche parole ha fatto capire che con i soldi che distribuiscono le regioni a STATUTO AUTONOMO anche noi potremmo organizzarci e offrire di meglio.
Due commercianti.

Vilminore 16/01/04, Ci vuole un bella faccia tosta a consigliare agli altri come proteggere e valorizzare il territorio, quando non si è stati capaci di salvaguardare il proprio (scommetto che Voi signori abitate in città e respirate aria inquinata 360 giorni l'anno); probabilmente Voi pensate che noi ce ne stiamo in Valle di Scalve a grattarci la pancia perchè ci mancano le idee: no, cari signori, non è così, non è sicuramente la volontà di creare qualcosa di originale o le idee e che mancano, mancano i fondi e la volontà politica di salvaguardare e promuovere la "montagna".
Voi, cari "cittadini" Vi ricordate della montagna solo quando Vi fa comodo: agosto e fine anno, o quando Vi rendete conto che l'acqua che esce dai Vostri rubinetti non è potabile: "LA MONTAGNA, è il momento di valorizzare la montagna" (loro hanno tanta acqua potabile: unifichiamo gli acquedotti e così riduciamo le spese "nostre" e loro pagano a caro prezzo ciò che hanno in abbondanza).
Vi ringrazio per i consigli, ma per risolvere il problema MONTAGNA ci vuole ben altro
T. de C.

 

 

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